Nel giardino del nido i bambini trovano zone allestite per favorire l’esplorazione e la scoperta, tronchi per fare percorsi, salti e mettersi alla prova. Trovano l’erba con i suoi animali, i fiori, gli alberi e le loro foglie che cambiano ad ogni stagione. Il fango, la brina, avvallamenti e collinette. È presente l’orto che si presta a stimolare l’attenzione ai fenomeni di germinazione, crescita e cambiamento. I bambini sono coinvolti in tutte le fasi. Il prendersi cura dalla piantumazione o semina alla raccolta per scoprire la magia del cambiamento e il sapore genuino dei prodotti della terra.   

Lo spazio esterno consente al bambino di fare esperienze in autonomia quando scopre un fiore, esplora i sassi si ferma a osservare la chioma di un albero è direttamente in contatto con ciò che sta guardando. L’educatore è un passo indietro, un attento osservatore che interviene senza anticipare o interrompere ma solo per accompagnare e sostenere. In questo modo fra il bambino e l’oggetto si crea una relazione interpersonale che dà poi vita ad un legame emotivo.